La pace nel mondo dipende da me

“L’origine della pace è avere un cuore che comprende il dolore dell’altro”. Queste sono le parole di un sopravvissuto alla bomba atomica sganciata su Hiroshima, un evento che cambiò per sempre la storia dell’umanità. Una sola bomba, in un solo istante, aveva portato via più di 80 mila persone. Eppure, quando chiedono a quest’uomo per lui cos’è la pace risponde: “L’origine della pace è avere un cuore che comprende il dolore dell’altro”. Già, non se la prende con la bomba, con gli scienziati che l’avevano progettata, con gli uomini che l’avevano sganciata, con il presidente che aveva dato l’ordine. Insomma, non se la prese con i potenti della terra o con chi ha partecipato direttamente alla guerra. Avrebbe avuto tutto il diritto di farlo ma dice: “L’origine della pace è avere un cuore che comprende il dolore dell’altro”. Sì, l’ho ripetuto ancora. La pace dipende dalla compassione, dall’amore, dalla comprensione che ogni singolo cuore riesce ad avere nei confronti di un altro (e non importa chi egli sia, davvero, non importa). Vi prego, non anestetizziamo i nostri cuori, non ci abituiamo alle immagini di guerra, di carestia, di violenza. Non pensiamo di non poter fare nulla perché se basta un singolo pazzo a far scoppiare la guerra, un singolo uomo può portare la pace. Che sia la discussione fra due compagni di classe, o la terza guerra mondiale, siamo operatori di pace cercando di comprendere il dolore dell’altro più che le ragioni. La ragione non sempre serve.
Elena Borrelli
🕮 La Bibbia in un Anno: Cantico dei Cantici 1-3 // 2 Corinzi 12




Commenti