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Il paragone che non fa crescere

28 ago
Tempo di lettura: 1 min
Giovanni 21:22
28/08/2026 - Speranza per ogni casa

Nel cammino spirituale, uno dei pericoli più subdoli è il confronto. Spesso guardiamo la fede altrui e ci sentiamo inadeguati, oppure superiori. Ho sperimentato personalmente che il paragone può essere un ostacolo alla propria crescita. C’è stato un periodo in cui ho iniziato a valutare la mia crescita in base a quanto somigliavo o meno a qualcuno spiritualmente più maturo. Ero perfettamente cosciente di quello che facevo e credevo che fosse giusto avere una “santa invidia” per chi era un passo avanti a me per qualche aspetto. Non li invidiavo davvero, anzi li ammiravo, ma questa ossessione iniziò a distrarmi da quella che era la mia chiamata, la mia relazione, il mio scopo. Ad un certo punto, frustrata dal non arrivare a quel grado di maturità/santità/benedizione, non solo non crescevo, ma se possibile, tornavo indietro. Mi arresi (a Dio) e nella resa, compresi che la spiritualità non è una gara, ognuno ha un percorso unico, segnato da tempi, prove e grazie diverse. Pietro chiese a Gesù cosa sarebbe accaduto a Giovanni, il discepolo amato, e Gesù lo invitò chiaramente a guardare solo a Lui. Il confronto ci distrae, gonfia l’ego o alimenta l’invidia. Dio non misura la fede con la quantità di opere o la visibilità del nostro servizio. Egli guarda il cuore.


Oggi, chiedi a Dio un cuore libero dal confronto. Che tu possa camminare umilmente con Lui, grato per il tuo percorso e rispettoso di quello altrui. 

Elena Borrelli

🕮 La Bibbia in un Anno: Salmi 136-138 // 1 Corinzi 9

 
 
 

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