Conservare l'unità dello Spirito

L’apostolo Paolo ci chiama a un impegno chiaro: “Sforzandovi di conservare l’unità dello Spirito.” L’unità non è qualcosa che creiamo noi. È un dono che viene dallo Spirito di Dio. Ma abbiamo la responsabilità di conservarla, di proteggerla, di non distruggerla. Il peccato, l’orgoglio, l’incomprensione sono nemici dell’unità. Per questo Paolo dice “sforzandovi”. Non basta desiderarla. Serve impegno, pazienza, umiltà. L’unità è conservata “per mezzo del vincolo della pace.” Non con la forza, non imponendo le nostre idee, ma camminando nella pace di Cristo. La pace è il legame che tiene insieme i credenti. Dove regna la pace di Dio, lì l’unità si rafforza. Essere pazienti, perdonare, sopportare, ascoltare: tutto questo è parte dello sforzo per conservare l’unità. Non si tratta di uniformità esteriore, ma di una profonda comunione che nasce dall’avere uno stesso Spirito. Nel mondo si cerca unità con compromessi o accordi umani. Nella Chiesa l’unità nasce dallo Spirito e si conserva nel cammino quotidiano nella pace. Oggi siamo chiamati a chiederci: sto contribuendo a conservare l’unità dello Spirito? Sto vivendo in pace con i fratelli? Il Signore ci aiuti a custodire ciò che Lui stesso ha donato. Con cuore umile e spirito di pace, conserviamo l’unità per la gloria di Dio.
Giovanni Greco
🕮 La Bibbia in un Anno: Salmi 105-106 // Romani 15:1-20




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